..Pronta per una nuova avventura.. tra i banchi di scuola!

Orientation!
BCIT e’ l’acronimo per il British Columbia Institute of Technology.. cioè la mia nuova scuola! Non avrei mai immaginato di ritornare sui banchi di scuola qui a Vancouver.. e invece eccomi qua! A maggio mi sono iscritta ad un corso di marketing management della durata di un anno e finalmente e’ arrivato il momento di iniziare! Ieri mattina sono stata all’orientation per gli studenti internazionali e sono rimasta davvero entusiasta di tutto quello che offre questa scuola! La chiamo scuola perché non so bene come chiamarla! Non e’ un vero e proprio college e non e’ nemmeno un’università. Si tratta di un istituto politecnico dove praticamente puoi studiare quello che vuoi! Trovi i classici corsi di marketing/business, human resources, event planning, graphic design, scienze e chimica, ingegneria -dalla gestionale a quella aerospaziale- e anche corsi per diventare idraulico, elettricista, esperto di frigoriferi, meccanico.. insomma chi ne ha più ne metta.
Quello che mi ha colpito particolarmente della giornata di presentazione e’ stato l’entusiasmo con il quale ci hanno accolto i vari dipendenti dell’istituto. Abbiamo girato la biblioteca, la zona amministrativa, la zona dei servizi sociali (lo psicologo, il medico il fisioterapista -ebbene si’.. ci sono anche loro e sono inclusi nella retta universitaria) la palestra e l’associazione studentesca. Tutti quanti non hanno fatto altro che ribadirci il loro essere disponibili per qualsiasi problema. Ci hanno ripetuto mille volte che andremo ad affrontare un anno molto impegnativo (in quanto la mole di lavoro e’ -a quanto dicono- grandissima) e che quindi dobbiamo riuscire a gestire al meglio il nostro tempo libero, dobbiamo rilassarci (ecco perché organizzeranno una giornata di massaggi gratis per tutti e un’altra giornata in cui faranno arrivare tantissimi cuccioli di cane con i quali potremo giocare) e dobbiamo mantenerci in forma (avremo a disposizione una palestra super attrezzata con tapis roulant, ciclettes, ellittica, pesi vari ecc ecc e un sacco di attività quali basketball, pallavolo, calcio, zumba, yoga.. e non dimentichiamo il muro al coperto per fare arrampicata!).
 
Sono rimasta impressionata anche dai mille spazi messi a disposizione per gli studenti. Ci sono almeno 30 diverse salette che gli studenti possono prenotare per i loro gruppi studio, tutte corredate di prese e lavagne e alcune hanno addirittura le stampanti! Gli spazi comuni per lo studio sono tantissimi ed enormi, uno dei piani della biblioteca e’ addirittura aperto 24/24!! Attrezzato di computer, stampanti, scanner.. e si accede dopo le classiche ore di apertura semplicemente con la propria tessera scolastica.
Nel campus ci sono anche dei bar, dei negozi che vendono cibo e articoli di prima necessita’, c’e’ un pub che serve alcolici per cui si può entrare con la carta d’identità solo se hai 19 anni compiuti e di recente hanno anche aperto un piccolo ristorante giapponese! 
Se vuoi portarti il pranzo da casa ci sono una decina di forni microonde nella sala “relax” dove gli studenti vanno per pranzare o conversare.

 

Se penso alla mia cara università dell’Insubria mi viene davvero da ridere. Avevamo una piccola sala studio dove ci stavano si e no 25 anime! Ovviamente e’ quasi inutile paragonare le due strutture.. la bellezza del chiostro di sant’Abbondio (ho studiato a Como) fa un baffo alla struttura orrenda del BCIT.. ma le comodità di questo campus (che per carità, si pagano) sono davvero sconosciute nelle università’ italiane. Oltre alle risorse economiche penso sarebbe un grosso problema anche lo spazio. Il campus del BCIT e’ gigantesco, parliamo di 15 minuti per arrivare da un estremo all’altro!
 
Un’altra cosa che ho trovato fenomenale e’ che in biblioteca ti affittano gratuitamente ipod, ipad, computer portatili, caricabatterie e addirittura la videocamera go pro! Puoi tenerli per qualche giorno in base ai tuoi bisogni e cosi’, chi non li ha ma li necessita, si risparmia una bella spesa.
I professori ricevono quasi tutti i giorni nei loro uffici e sono disponibili a spiegarti quello che non hai capito a lezione! C’e anche chi ti da una mano con la tecnologia, nel caso in cui dovessi creare una presentazione power point ma il programma non lo sai proprio usare, e chi ti aiuta con i “temi”. Ogni una o due settimane, di solito, ci sono, infatti, dei temi da scrivere (anche io ne avrò’un po’ da fare, come leggo nel programma) e chi non e’ proprio ferrato o ha problemi con la citazione delle fonti può recarsi in questo spazio dove alcuni studenti si mettono a disposizione per gli altri. C’e anche chi viene proprio assunto dalla scuola per aiutare in questi spazi dedicati agli studenti!
 
Sono sicura che ora vi starete chiedendo la fatidica domanda. “Si, tutto bello e figo, ma questo quanto costa?” Nel mio caso, “poco”. Nel caso di chi vuole fare un corso completo come la nostra classica triennale, TANTISSIMO.
Partiamo dal mio caso. Io sono iscritta in modalità part time, scegliendo i corsi che più mi interessano (oltre ad alcuni obbligatori) e alla fine dell’anno, se passero’ tutti gli esami, otterrò un associate certificate, che attesta la mia partecipazione a questo percorso specifico sul marketing management. Il costo base per un canadese e’ di circa $3700 mentre per me, studentessa straniera, e’ il doppio. Considerando il cambio dollaro canadese – euro il mio corso costa all’incirca 5000 euro.
Per quanto riguarda le lauree invece, il costo per 2 anni di corso si aggira sui $35.000/$40.000, molte volte escludendo i libri di testo. Vitto e alloggio non sono compresi. Una cifra davvero esorbitante, eppure ci sono tantissimi studenti stranieri che ogni anno vengono sia in Canada che negli Stati Uniti per studiare.
Ora potremmo aprire un dibattito riguardo l’educazione canadese/statunitense comparata a quella italiana. Vale davvero la pena spendere tutti quei soldi? Cosa impara in più chi studia qui invece di chi studia in Italia?
Otto anni fa ho frequentato il quarto anno di superiori negli Stati Uniti, mi sono diplomata sia li’ che in Italia e mi sono fatta un’idea ben precisa sulla diversità dei sistemi scolastici. Le scuole superiori e il college, pero’, sono ovviamente cose diverse.. per cui, per la mia risposta alle domande qui sopra, ci risentiamo tra nove mesi, alla fine di questo percorso scolastico ! 🙂
 
Un abbraccio,

 

-Y
 
Campus principale del BCIT
 
 
 
 
 
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6 thoughts on “..Pronta per una nuova avventura.. tra i banchi di scuola!

  1. In bocca al lupo! Oltretutto che coincidenza, sono comasca anche io e pure io dall'altro lato dell'Oceano per studio… sono stata a Vancouver a trovare un'amica che ci abitava e mi e' piaciuta un sacco!

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  2. Che figata!!!
    Le videocamere le davano in comodato gratuito anche nella mia università, insieme ad un sacco di altra attrezzatura audio/video (ho studiato a Bologna),ma quello credo che dipendesse dal tipo di corso di laurea.
    Per il resto, è proprio vero: certe cose si pagano, ma è anche giusto così!

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  3. Innanzi tutto complimenti per questa tua nuova avventura ho 42 anni sono vecchia ma mi hai fatto venire voglia di tornare a studiare 🙂
    Che dire la dimostrazione che il Canada come gli USA e la Cina hanno scuole molto migliori delle nostre e inseganti che hanno voglia e piacere di fare quello che fanno mi auguro che mia figlia possa affrontare come te la nostra prossima avventuta in Cina con scuole internazionali in stile USA . Lei è un adolescente ma spero tanto che capisca il motivo di questo cambiamento.
    Ma divago scusami .. complimenti davvero e Buon studio in quella meravigliosa scuola con tante opportunità..

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  4. Yes! Alla fine dell'anno dovrai scrivere le tue considerazioni, anche se non nutro molti dubbi, visto la situazione qui in Italia…
    Ti auguro di riuscire a realizzare i tuoi sogni nel paese in cui hai scelto di vivere..
    I ragazzi devono essere incoraggiati e non ostacolati. lo scrive una mamma che vorrebbe tenere suo figlio inchiodato a casa, ma che deve star zitta, e pur stando male, incoraggiarlo nella sua scelta di andare a vivere a Londra.
    Un bacio un pò commosso…

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