Weekend on the Oregon Coast!

Quando si lavora nel retail, qui in Nord America e specialmente nei posti turistici, è difficile avere ferie nel periodo estivo.. ci si prospetta, infatti, una bella estate di lavoro! Io e il maritino abbiamo quindi deciso di approfittare dell’ultimo weekend di Giugno per passare tre giorni visitando Portland e la Oregon Coast!
 
 
Decidiamo di partire il giovedì dopo il lavoro, verso le 3.30 Ci aspettano 6 ore di macchina e prendendocela con calma facciamo conto di arrivare per le 11-11.30pm. Purtroppo, però, a causa di imprevisti al lavoro, riusciamo a partite solo alle 5 passate. Per attraversare il confine, non avendo ancora la Green Card, Mattia si deve fermare a compilare l’ESTA e pagare la tassa di 6$ che ci permette di fare avanti e indietro per 3 mesi. Entrati nell’ufficio abbiamo solo 3 persone davanti a noi, per cui, conoscendo i ritmi degli officer, ci aspettiamo una mezz’oretta di attesa. In realtà, molto più lenti del solito, ci fanno aspettare un’ora. Sono già le 7.30pm e con ancora poco più di 5 ore di strada davanti, dopo mezzora di viaggio abbiamo la bellissima idea di fermarci a cenare da Denny’s, convinti di metterci poco. Sbagliato! Anche qui, 40 minuti volati in un secondo. Alle 8.45 circa ripartiamo: orario di arrivo a Seaside previsto per la 1.52am! Ce la faremo!!
Guido io fino a poco prima di Seattle, dove ci fermiamo a fare benzina e Mattia passa alla guida. Il panorama è spettacolare, tantissima natura, alberi altissimi e verdi. Passiamo di fianco a Seattle vedendo le luci in lontananza.
 
Seattle

Una volta usciti dalla città, ecco l’inizio del film horror! Migliaia di chilometri in questa strada senza lampioni, con una macchina che passa ogni morte di papa. Svegli dalle 6 di mattina, la stanchezza inizia a farsi sentire. Facciamo ancora cambio, Mattia fa un pisolino e io torno alla guida, terrorizzata. Benzina che sta per finire e buio pesto, mi aspetto il tir assassino che inizia a seguirci per farci fuori alla prima buona occasione. Per esempio quando troviamo un benzinaio dopo ore di deserto: imboscato e quasi abbandonato. 

 
L’ho sempre detto che avrei dovuto guardare meno film horror da piccola. Mi aspetto un uomo sporco e senza denti, con un machete in mano, che decapita prima Mattia e dopo me. Ciliegina sulla torta, il distributore non accetta la mia carta di credito americana, ne quella canadese, ne la postepay. Siamo fregati, moriremo ventenni, quasi trentenni come dice Mattia, assassinati mentre andiamo a fare un weekend al mare. Che tristezza.
Troviamo un secondo e un terzo benzinaio ma nessuno dei due funziona. Ci rassegniamo e quasi in riserva riprendiamo la strada vuota e buia. Schivo un procione in mezzo alla strada visto per miracolo all’ultimo minuto, salutiamo una puzzola con in bocca un piccolo animale e non investo gente strana che cammina sul ciglio della strada all’una di notte del giovedì sera.
A mezzora di distanza dall’hotel troviamo per miracolo un benzinaio aperto 24 ore con un ragazzo che ci guarda come se fossimo alieni. Sono le 2 di notte e arriviamo dal Canada. Hai ragione a pensare quello che stai pensando.
Sono le 2.20 e arriviamo in questo paesino pieno di hotel e mezzo buio. Il nostro è sulla strada principale. Entriamo a una signorina ci accoglie dicendo: “Voi dovete essere la mia ultima prenotazione! Vi stavo per cancellare!” Grazie mille. Le faccio fare un pagamento diviso su due carte e mi ringrazia perché non l’aveva mai fatto prima e ha imparato una cosa nuova!
Finalmente, all’alba delle 2.45 ce ne andiamo a letto, felici di essere sopravvissuti al viaggio.
 
Iniziamo il venerdì con una bella colazione in hotel! La maggior parte degli hotel in America non la serve e sono felice di aver trovato un hotel che lo fa! Bagles, cereali, caffè, succhi di frutta e pure una macchina per fare gli waffles.
Avevamo programmato di passare la giornata letteralmente “spiaggiati” ma ci siamo svegliati trovando un tempo davvero pessimo. Parlando con la signora della reception, però, ci spiega che la mattina è quasi sempre nuvoloso e dopo pranzo si apre! Ci dice, inoltre, che a Cannon Beach, a soli 10 minuto da lì, il tempo sarebbe stato bellissimo. Decidiamo di partire alla scoperta di Seaside (il paese in cui ci troviamo) che ci sorprende particolarmente! 
 

 

 
E’ proprio un piccolo paesino di mare con tanti negozietti, ristoranti e una spiaggia grandissima. (Le spiagge qui sono sempre tutte libere, dimentichiamoci le nostre classiche italiane con ombrelloni e sdraio!) Facciamo una bella passeggiata e poi pranziamo in un piccolo locale anni ’50.
Sono estasiata, questa è l’America che amo, probabilmente perché mi ricorda tanto Cape Cod! E il fatto che a Mattia sia piaciuta moltissimo mi da una gioia immensa perché significa che Cape Cod gli piacerà 🙂
 
Dopo pranzo andiamo a Cannon Beach! Chilometri e chilometri di spiaggia magnifica! L’oceano è freddissimo quindi niente bagno, ma facciamo una lunga camminata rilassante e divertente!
 

 

 

Cannon Beach
 
La mattina ci avevano consigliato di visitare anche Indian Beach ed è lì che andiamo dopo! Si trova all’interno di un parco dove si pagano 5$ per entrare. L’omino che raccoglie i soldi non c’è e pensiamo di fare la classica furbata e non pagare ma poi decidiamo di comportarci da veri americani/canadesi (che pagano sempre tutto) e usiamo la macchinetta.
Ci inoltriamo nel parco (o meglio una foresta gigante) e siamo sorpresi di trovare anche dei bagni puliti forniti di sapone e carta igienica! I 5$ se li meritavano proprio!
Speriamo di poter vedere un po’ di animali selvatici ma ci dobbiamo accontentare di queste bellissime Roosevelt Elk! Si fanno beatamente i fatti loro al ciglio della strada, senza curarsi di noi che passiamo con la macchina.
 
Roosevelt Elks
 
Arriviamo alla spiaggia e la vista è da togliere il fiato! In tanti dicono che non c’è nulla paragonabile alla British Columbia ma io e Matti siamo proprio dell’idea che la Oregon Coast gli dia del bel filo da torcere! In più ricordiamoci che in Oregon non si pagano le tasse eh eh eh! Ci godiamo la vista, facciamo qualche foto, io mi emoziono perché Indian Beach è la spiaggia in cui hanno girato Twilight e poi ce ne torniamo verso l’hotel per una seratina rilassante a base di cibo cinese! 
 
Indian Beach, AKA La Push in Twilight
Altra zona del parco dove si vede, in lontananza, Cannon Beach
 
Il Sabato lo passiamo a visitare Portland. Città molto bruttina, sono abbastanza delusa. Ecco perché ci rifacciamo con tanto sano shopping! 
 
Location del telefim Grimm

 

 
 
Passiamo un’oretta all’interno della libreria Powell’s City of Books, una, se non LA libreria più grande al mondo! Occupa un interno quartiere, 5 piani pieni zeppi di libri, nuovi e usati! Potrei morirci dentro. Mi faccio forza ed esco comprando solo due libri. Sono stata brava!
 
 
Andiamo ad un centro commerciale con un sacco di negozi e tra i saldi e l’essere Tax Free portiamo a casa un bel bottino senza uscire dal budget prefissato!
 
Pista di pattinaggio su ghiaccio all’interno del centro commerciale
Contenti, rientriamo a Seaside, a un’oretta e mezza di strada da Portland, per prepararci per una cenetta fuori.
Ceniamo in un ristorante dove servono pancakes tutto il giorno, classico stile americano con i divanetti alla Grease! Indecisi se andare o no al cinema, alla fine optiamo di farci una passeggiata in centro e sulla spiaggia!
Ed ecco che accade la cosa più bella di tutto il weekend. Ho visto tramontare il sole per 26 anni, ogni singolo giorno della mia vita. Ma mai mi son trovata per caso sulla spiaggia, dopo cena, insieme alla mia dolce metà, nel momento perfetto per vedere il sole scomparire dietro il mare. Che dire, una fine degna di un weekend fantastico! 🙂
 
 
 
La domenica ci godiamo ancora la colazione e poi ci avviamo verso Vancouver! Il viaggio di ritorno va molto meglio e le strade buie dell’andata non mi fanno più paura! Ci fermiamo ad Astoria, un piccolo paesino dove troviamo il mercato e dove ci fermiamo per pranzo! 
 
On the Astoria Docks
Dopo questo weekend posso solo dire che non vedo l’ora di trasferirmi in America, in un qualche paesino piccolo e caratteristico, sul mare ancora meglio! Per adesso, però, non sappiamo ancora dove approderemo! Ma vi terrò aggiornati! 😉
 
Truly yours,

 

-Y
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